La finanza agevolata è uno strumento fondamentale per sostenere lo sviluppo e la crescita di imprese e territori, attraverso l’accesso a risorse finanziarie a condizioni più favorevoli rispetto al mercato tradizionale. Si tratta di un insieme di strumenti finanziari messi a disposizione da enti pubblici (governi, regioni, Unione Europea) o privati, con l’obiettivo di incentivare specifiche attività economiche e progetti di investimento.
Che tipo di agevolazioni
La finanza agevolata opera attraverso misure come:
Contributi a fondo perduto: somme di denaro erogate che non devono essere restituite
Finanziamenti a tasso agevolato: prestiti con interessi più bassi rispetto a quelli di mercato
Credito d’imposta: sconti fiscali legati a determinate spese
Garanzie su finanziamenti: strumenti per agevolare l’accesso al credito riducendo il rischio per le banche
Questi strumenti sono destinati a PMI, start-up, liberi professionisti, enti pubblici, enti no-profit, e vengono erogati in risposta a bandi o programmi dedicati.
Per una azienda che deve avviarsi o che vuole r-innovarsi, un programma di finanza agevolata rappresenta un’ottima opportunità:
Riduce i costi di investimento
Migliora l’accesso al credito
Supporta l’innovazione e lo sviluppo tecnologico
Promuove la sostenibilità ambientale e sociale
Non solo per le imprese: enti pubblici, associazioni e organizzazioni no-profit, liberi professionisti e aspiranti imprenditori

Affidati a noi
Ci occupiamo di tutto
Offriamo supporto strategico per accedere a bandi, contributi e incentivi destinati allo sviluppo, all’innovazione, alla digitalizzazione e alla crescita territoriale. Analizziamo le opportunità, costruiamo progetti solidi e accompagniamo ogni cliente in tutte le fasi:
dalla candidatura alla rendicontazione.
PNRR
Il Futuro dell’Italia con il programma di Ripresa e Resilienza
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta una straordinaria opportunità per rilanciare l’Italia, in particolare il Mezzogiorno, e guidarlo verso un futuro più sostenibile, digitale e inclusivo. Nato nell’ambito del programma Next Generation EU, il PNRR destina oltre 190 miliardi di euro a progetti strategici, investimenti e riforme strutturali da realizzare entro il 2026.
Gli obiettivi del PNRR
Il piano si articola in sei missioni principali, ognuna delle quali affronta le sfide più urgenti per il nostro paese:
Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura: trasformare l’Italia in una nazione più innovativa, digitale e tecnologicamente avanzata
Rivoluzione verde e Transizione ecologica: promuovere energie rinnovabili, sostenibilità ambientale e contrasto al cambiamento climatico
Infrastrutture per una mobilità sostenibile: potenziare la rete di trasporti con soluzioni moderne e sostenibili
Istruzione e Ricerca: rafforzare l’educazione e la ricerca scientifica, creando opportunità per le nuove generazioni
Inclusione e coesione sociale: ridurre le disuguaglianze e migliorare l’accesso ai servizi per tutti i cittadini
Salute: modernizzare il sistema sanitario, rendendolo più accessibile e resiliente
Le priorità trasversali
Il PNRR pone un’ attenzione particolare a tre priorità trasversali: giovani, donne e Sud Italia.
Questi gruppi sono al centro degli interventi, con l’obiettivo di colmare divari storici e territoriali, e garantire pari opportunità.
Focus su digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura
Il PNRR rappresenta un’opportunità unica per accelerare la trasformazione digitale dell’ Italia e rilanciarne l’economia attraverso l’ innovazione. Con un investimento significativo di oltre 40 miliardi di euro, la Missione 1 del PNRR – Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura – si pone l’obiettivo di rendere il Paese più moderno, competitivo e tecnologicamente avanzato.
Le priorità della Missione 1
Questa missione strategica si concentra su tre aree chiave:
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1
Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione
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- Semplificare i servizi pubblici rendendoli più accessibili e intuitivi per cittadini e imprese.
- Investire nell’interoperabilità delle piattaforme digitali, per un’amministrazione più efficiente e trasparente.
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2
Transizione Digitale delle Imprese
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- Supportare le PMI nell’adozione di tecnologie avanzate, come cloud computing, intelligenza artificiale e big data.
- Promuovere l’e-commerce e i mercati digitali per aumentare la competitività a livello globale.
- Finanziare progetti di innovazione attraverso incentivi dedicati alle start-up e alla crescita aziendale.
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3
Valorizzazione del Patrimonio Culturale
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- Digitalizzare musei, biblioteche e archivi storici per rendere la cultura più accessibile.
- Sviluppare piattaforme immersive basate su realtà virtuale e aumentata per il turismo culturale.
- Creare sinergie tra tecnologia e patrimonio culturale per innovare i settori creativi.
Benefici Attesi
Grazie agli investimenti previsti nella Missione 1, l’Italia punta a:
Migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione, riducendo i tempi di attesa e la burocrazia
Incrementare la competitività delle imprese italiane sui mercati globali
Avvicinare il patrimonio culturale italiano a un pubblico sempre più vasto attraverso la tecnologia
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Programma FESR
Nel 2021 l’Unione Europea è entrata nel nuovo periodo di programmazione pluriennale 2021-2027 che in Italia, prevede la realizzazione di:
38 Programmi Regionali
10 Programmi Nazionali
10 Programmi CTE cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) nell’ambito dell’obiettivo della Cooperazione Territoriale Europea.
Le risorse assegnate alla Politica di coesione 2021-2027 ammontano complessivamente a 143,4 miliardi di euro, di cui 103,1 miliardi di euro al Mezzogiorno e 38,7 miliardi di euro al Centro Nord, oltre a 1,6 miliardi di euro non ripartiti territorialmente. A queste risorse si aggiungono le dotazioni previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per favorire la coesione territoriale.
Programma europeo di sviluppo regionale
Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale è uno dei principali strumenti finanziari della Politica di coesione dell’UE. Il suo obiettivo è quello di favorire la crescita economica e occupazionale delle regioni europee, cercando di livellare le disparità in termini di sviluppo, migliorando il tenore di vita delle regioni più svantaggiate.
Gli obiettivi
Il FESR persegue due obiettivi principali:
Investimenti a favore della Crescita e dell’Occupazione (ICO), finalizzato a rafforzare il mercato del lavoro e le economie regionali
Cooperazione territoriale europea (CTE), volto a rafforzare la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale all’interno dell’Unione.
I nuovi bandi finanziati all’interno della programmazione FESR coprono numerosi settori di miglioramento, per le imprese e per la pubblica amministrazione, come la riqualificazione energetica, il sostegno all’imprenditoria femminile, lo sviluppo di startup e startup innovative, il sostegno alla transizione digitale.